Maizena

Maizena mangiavi rose
con indosso il profumo delle spine

sanguinava moribondo e beato chi ti si stringeva addosso
la carne si sfasciava nei tuoi chiodi penetrati come l’ultimo amplesso ancora concesso
davi la morte come fosse l’amore

i tuoi fianchi sono piaghe cresciute Maizena,
la colpa ti nutre il corpo e ti racconta storie
ti lascia in ginocchio a ripetere respiri come incantamenti
e tu, edera smarrita a occhi chiusi, piegata come fusto incolto,ginepra ribelle, ramo dolorante
non c’era altro da cercare se
infine il tuo corpo Maizena, sole curve di espiazione.

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