Top 10: Ultraromanticismo

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Cari lettori di SupergaCinema, preparatevi: con questa top ten abbiamo intenzione di deludervi. D’altra parte il tema non è il romanticismo, ma qualcosa di ben più forte, esagerato, fanatico; e per celebrarlo ci sembrava banale mettere quei titoli che per forza tutti quanti si aspettano di trovare. In realtà ognuno conserva nel proprio ricordo scene, battute di film che magari sono sfuggite agli altri: sono top ten più particolari, ma autentiche, come questa, del tutto arbitraria e personale. Sperando non solo di farvi storcere il naso, ma anche sorprendervi e farvi scoprire qualche titolo, rendendo bene l’idea di come sia impossibile stilare una lista oggettiva che renda l’universo stratificato dei sentimenti, vi invitiamo soprattutto a raccontarci la vostra personale Top Ten dell’amore. Fateci scoprire le vostre scene preferite: non vediamo l’ora! 

La disperazione amorosa

L’amore non è solo felicità, bei sentimenti, empatia: è anche rifiuto, umiliazione, rancore, gelosia. Un esaurimento nervoso che può portare anche sull’orlo del baratro.

10) Adele H. una storia d’amore, regia di François Truffaut

Quando si perde ogni dignità, ogni controllo: in una scena Isabelle Adjani esprime tutta la gamma di sentimenti della disperazione amorosa. Possessività, adorazione, rabbia, vendetta, e poi la scelta di umiliarsi fino a toccare il fondo. Adele prima abbraccia, poi piange, minaccia, chiede perdono, arriva a regalare soldi all’uomo che la rifiuta, fino a salutarlo con una venerazione quasi sacrale “come sei bello…”. Per chi almeno una volta ha perso la ragione e il rispetto di sé, è una sequenza catartica.

 

09) Mulholland Drive,  regia di David Lynch

Una serata da incubo. Dopo un intermezzo felice dove Diane, accompagnata dalla sua ex amante Camilla, si è ricordata nel breve percorso quanto ancora ne sia innamorata, in poche ore, durante l’imbarazzante racconto della sua carriera fallimentare, subisce i suoi sguardi di scherno, la pietà dei commensali seduti al tavolo, un bacio con un’altra donna e infine l’annuncio del suo matrimonio con un regista. Come in un’allucinazione le persone ridono, scherzano, la scrutano sardonicamente; Diane cerca di trattenere le lacrime per non concedere a tutti la sua completa resa. Un dolore e una rabbia atroci che la tramuteranno in un mostro. Nello stacco di montaggio successivo colpisce l’aria con il gomito, i lineamenti deformati dall’odio per l’altro che abbandona, ridicolizza, calpesta e tradisce la promessa amorosa.

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Il linguaggio alternativo amoroso

08) Il portiere di notte,  regia di Liliana Cavani

Quali bisogni sotterranei può soddisfare l’amore? Quante facce spaventose, inaspettate, grottesche può indossare? Il film della Cavani va inteso, più che come una storia sull’Olocausto, una metafora su quanto i sentimenti possano essere distorti, morbosi, capovolti in versanti che non ci aspetteremmo. L’amore tra una vittima ebrea e il carnefice nazista: sulla carta, pura follia. Soprattutto, poi, un linguaggio amoroso che per esprimersi usa gesti e parole normalmente del tutto estranee al discorso sentimentale. Insulti, botte, dispetti, catene. Elementi del tutto riprovevoli, e orribili, che nella reciproca, piena accettazione divengono vere e proprie dichiarazioni amorose. In questa scena i due amanti si feriscono reciprocamente: lo sguardo finale, di totale intesa, è assolutamente travolgente.

La passione fisica

07) Lezioni di Piano, regia di Jane Campion

Il film romantico per eccellenza. La musica, l’ambientazione, gli abiti, la storia. Ma attenti, la storia d’amore di Lezioni di Piano non è affatto cristallina. Inizia con una proposta crudele, quasi ripugnante: per ogni cm di gonna alzata Ada rientrerà in possesso di tasti del suo amatissimo pianoforte, senza il quale non può vivere. Mentre suona il suo ricattatore le cammina intorno, la sfiora. Ada lo teme, ma mantiene il controllo, lo punisce con la propria indifferenza ostentata, fino a vincere la battaglia. George cede, le regala il piano, le chiede perdono, si chiude in casa angosciato. Eppure, proprio allora la donna avverte un’improvviso vuoto dentro di sé, una mancanza dolorosa. Torna da lui, senza sapere bene il perché, e dopo un breve confronto rabbioso scoppia la passione. Ada è muta fin dall’infanzia, non parla: può solo gemere per esprimere la propria passione. Una delle più belle scene di sesso mai riprese.

 

06) I segreti di Brokeback Mountain, regia di Ang Lee

L’amore si svela all’improvviso, squarcia violentemente il velo della normalità. Due uomini in una tenda, un abbraccio, la rabbia, la paura, e infine il sesso, un desiderio trattenuto che esplode con violenza frantumando tutte le apparenze.

Le parole

05) Una relazione privata, regia di Frédéric Fonteyne

La percezione amorosa così come irrompe nel singolo attimo: indifferente al domani, ai per sempre, alle promesse. Qui e ora. Nathalie Baye confessa il proprio amore, una sensazione assurda, ma che deve assolutamente esprimere. Forse non ha senso, forse non durerà, ma è un attimo che deve essere raccontato.
“Io ti amo. Io ti amo come non ho mai amato nessuno prima di te. Ho questa sensazione in questo momento e può essere falsa, ma è così forte che può solo essere  vera, capisci? Voglio vivere con te, voglio sposarti, invecchiare, e portare la dentiera con te, insomma due dentiere, ciascuno ognuno la sua dentiera, no perché anche questo so è che è falso, so che se ci riflettessimo dieci minuti con calma mi accorgerei che è falso ma ora non riesco a riflettere dieci minuti con calma, non riesco a riflettere e basta, ti amo, tutto qui”

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L’essenza più autentica dell’amore: un sentimento che vive perennemente nel presente, che va confessato nell’adesso. Tutto il resto sono bugie, illusioni, credenze. Come nelle opere di Sarah Kane, autrice teatrale che ha scandagliato la dinamica passionale con una precisione quasi scientifica. A tal proposito, oltre la mitica, famosissima, dichiarazione d’amore di A in Febbre (“…e voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti per mano…”) non possiamo che citare qui la schietta, stanca confessione di Rod a Carl in Purificati:
Senti. Te lo dico una volta per tutte. Ora ti amo. Ora sto con te. Farò del mio meglio, momento per momento, per non tradirti. Tutto qui. Solo questo. Non costringermi a mentirti.

L‘amore nei cartoni animati

I film d’animazione sono liberi dalle convenzioni naturalistiche dei film con attori in carne e ossa: i personaggi, in quanto figure disegnate, possono convertirsi in metafore, simboli, esprimendo concetti con maggiore purezza.

 

04) WALL-E, regia di Andrew Stanton

L’amore come concetto astratto che può investire uomini, animali, e anche robot. Il piccolo spazzino tecnologico si innamora follemente dell’avanzatissima EVE (la cui natura femminile, oltre alla forma rotonda, si percepisce subito dallo sbattere degli occhi che nulla ha a che invidiare a Paperina). Moderno Buster Keaton, WALL-E ammira, teme, insegue e fugge per l’emozione e la paura ogni volta che si vede scoperto. Perché anche nel 3000 si può per amore non vedere dove si cammina e  andare a scontrarsi contro un muro.

 

03) Il Re Leone, regia di Roger Allers, Rob Minkoff

In questo film per bambini è nascosto uno dei primi piani più erotici e conturbanti della storia del cinema. Lo sguardo di Nala sdraiata per terra verso Simba che le sta sopra, gli occhi semisocchiusi dal desiderio, a richiamare il momento dell’orgasmo, è un richiamo sessuale fortissimo che mai e poi mai ci si aspetterebbe da un cartone destinato all’infanzia (messaggi subliminali a parte).

 

02) La Bella e La Bestia, regia di Gary Trousdale e Kirk Wise

L’amore reale, che si costruisce poco a poco. Nessun colpo di fulmine, anzi; nemmeno la bellezza di Belle basta, dato che all’inizio la Bestia la trattiene senza essere veramente interessata a lei solo per rompere l’incantesimo che l’ha tramutata in un mostro. Sono i gesti, le prime azioni gentili che lentamente avvicinano i due. Il film è la storia di come due persone del tutto sconosciute possano imparare a condividere gesti, abitudini, modificando ognuno il proprio modo di comunicare per capirsi meglio e crescendo insieme – come nella bellissima scena in cui i due trovano un metodo comune per mangiare la zuppa – Il ballo, la dichiarazione finale, c’è solo da scegliere; qui preferiamo la scena in cui Belle riconosce la Bestia tramutata in uomo, guardandolo negli occhi.

 

E al primo posto…

01) Drive, regia di Nicholas Winding Refn

Per finire, la scena di un film recente ma già epico: il bacio in ascensore tra Ryan Gosling e Carey Mulligan. Un addio al rallentatore.

Il resto, lo lasciamo a voi. Che ci consigliate?

From SupergaCinema

 

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