Archivi del mese: gennaio 2013

Dicevamo, l’insonnia.

Tre giorni di lavoro massacrante e pioggia e ovviamente la sera torni a casa e crolli addormentata. Poi viene il primo giorno della settimana non lavorativo, e tu per festeggiare quel fine settimana in cui non c’avrai un cazzo da fare hai resistito al sonno e ti sei ficcata in una vasca, hai fatto un bagno bollente, ti sei strofinata ogni cm di cellula morta dalla pelle, ti sei incremata, impaccata i capelli e pure fatto una maschera che t’ha pietrificato il viso e ti sei detto, wow, domani posso fare il cazzo che mi pare e manco piove e invece dormi 4 ore. Ti svegli e hai gli occhi sbarrati e non importa quanto ti pulsino le tempie, non dormirai, lo sai già, la stanchezza d’insonnia è sorda, non è gentile come quella dal stare sul punto di addormentarsi. Sei stanca MA non dormi. Nel tuo cervello una parte è rimasta sveglia a pensare, a canticchiare canzoni e se ne sbatte del resto del cranio. Continua a leggere

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Ordinaria Amministrazione a Lavoro

Nubifragio alle 9 di mattina. Lavoro tutto il giorno.

Una mia collega ha posato assieme  me cantando per un’ora su un piedistallo De André con una bellissima voce potente.

Poi è andata via la luce. Tutti attaccati alle stufe, divenute l’unico mezzo di illuminazione oltre che di riscaldamento. C’era chi non vedeva nulla e chi diceva “wow, caravaggesco”.

Intanto sgocciolava dal tetto la pioggia. Una ragazza che doveva mostrare i suoi disegni è scoppiata a piangere perché il fidanzato durante un litigio glieli aveva strappati tutti, e aveva portato solo i brandelli. La prof ha detto “non ti preoccupare, si vedono lo stesso”. Io ho pensato solo che bastardo, cristo.

Una suora che studia scultura, non solo simpatica e gentile  ma davvero dotata di talento, che stava lavorando a un progetto, mi ha chiesto di rifare una mia vecchia posa. Quale posa, ho chiesto. Mi ha mostrato candidamente un foglio pieno  di spesse strisce blu orizzontali e verticali, fatte con un grande pennello da imbianchino. “Questa posa” ha detto, guardandomi con gentilezza.
E io, obbediente, mi sono messa in posa.

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Un blog non è tale senza la tavola periodica!

tavola periodica(cliccare sull’immagine per ingrandire)

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x/x/05

Quando scopri qualcosa che gli altri non sanno e ci credi ti dicono che sei pazza

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Senza Titolo

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(photo by me)

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01/09/08

 

C é la nebbia dei miei sogni vaghi. C’é un abito trasparente assopito sul sofà.
C’é un film per le strade. E l’incubo trattenuto a forza nei cassetti.

È il risultato di come i toni della tua anima fatta materia si solidifichino a contatto con l’aria, assumendo la sostanza di una pasta grumosa e brillante, come i cristalli di miele, come le pennellate dei tuoi quadri

analizzarne una a una, il suo peso sulla superficie
-crema sulle montagne-
i quadri di Van Gogh sembrano dei bassorilievi.

la pioggia consolatrice al tramonto e non fa più freddo

Venere, che grazia possiedi per nominarti tale?

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05/09/08

Il soggetto é assente. Ma si può entrare nella sua stanza, conoscere, contare, gli oggetti che gli appartengono. È vero, un diario segreto, una confessione esplicita renderebbero tutto più facile; ma in mancanza di ciò, cosa si può ancora capire?

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