02/02/13 Sick, sigh

Sabato a letto con mal di gola e tosse. Oh, che vita eccitante.Mammina mi porta a letto la borsa dell’acqua calda e mi taglia a fette tante mele che si scuriscono subito se non le mangio immediatamente.
Oh, che vita eccitante. Mi stupisco che mi senta male solo adesso, devasto il mio fisico per ore al freddo da quando…Novembre? Visto che non ho mai fatto un altro lavoro a tempo pieno non so se sono io che sono debole o dopo un po’ diventa veramente difficile. Cioè, a parte quello schifo di call center e quel lavoro umilante da Lush a 20 anni, l’anno in cui i miei amici sono partiti per Berlino mentre io ho passato l’estate a piangere perché E. mi aveva ri-mollato per la trentesima volta due giorni prima del mio compleanno, ci sfrattavano dalla mia AMATISSIMA casetta e non sapevo dove saremmo finiti, e allora che fai se non decidere che è meglio iniziare ad alzare soldi? Peccato che io abbia sempre odiato i lavori a contatto con la gente perché sono timida e mi scazzo a fare la voce e il viso gentile per 7 ore di seguito. La mia capa poi voleva che io tormentassi le persone, non dovevo mai stare seduta anche se non c’era un cazzo da fare per dar l’idea di un negozio in movimento – e io che mi metto a fare, spolvero polvere invisibile da qualunque scaffale in continuazione – e poi stare dietro ai clienti, Vuoi Questo, Vuoi Quello? anche se non volevano niente, rompere continuamente le palle, che è la cosa che ho sempre odiato come cliente. Evidentemente funziona, visto che continuano a proporlo in tutti i negozi, tipo lo stalking folle da Kiko, ma io appartengo alla minoranza che, se mi fai domande, esce subito perché gli prende l’ansia. Festeggiai quando mi licenziarono dopo due mesi, peccato che mi buttai a fare call center che è il lavoro più schifoso che abbia mai fatto in vita mia. 4 mesi di insulti 8 ore al giorno, che vita di merda facevo a vent’anni, e per quattro soldi.
Solo che io soldi non li avevo mai avuti. Nessuna paghetta. Insomma, ma’ e pà mi pagavano gli studi, che altro potevano fare? Ho passato vent’anni in biblioteca o a leggere i libri di casa; mi vestivo con roba scroccata alle amiche o ai ragazzi, roba sempre troppo piccola o grande per me, portavo le converse finché non mi si aprivano e non andavo da nessuna parte. Feci il primo abbonamento mensile Atac dopo che, per la prima volta in 4 anni, finalmente mi beccarono senza biglietto o biglietto stratimbrato ( oh la bellezza di quei biglietti stratimbrati, davanti, dietro, o il fugone quando c’erano i controllori, o le parole dolci e gli occhioni per far pietà) e mi trattarono da delinquente. DAMMI I TUOI DOCUMENTI.
E allora, beh, ho sempre tentato di risparmiare pur sapendo che avevo le mani bucate, bucate perché volevo tutto, un paio di jeans che per una volta fossero della mia misura, tutti i libri, tutte le scarpe – che non metto, ovvio – e i viaggi etc. E anche se ho sempre scroccato di tutto nella vita, dai viaggi alle cene, ai concerti, sono sempre stata così fottutamente materialista e ho sempre voluto cose per sentirmi finalmente come gli altri, perché io ero sempre quella conciata strana. Ogni tot tempo mi prende il trip per qualcosa in particolare che compro in quantità finché penso di averne abbastanza per poter sentirmi normale e accettabile. Due anni fa mi è preso il trip delle scarpe col tacco e ne ho comprato/ricevuto qualunque versione, passando da 0 a 8 cm di tacco con plateau, tacco quadrato, tacco a spillo, zeppe, aperte, chiuse, stivali,sandali, ballerine perfino gli stivali da zoccola alla Pretty Woman, – gli unici che ho trovato che mi entrassero malgrado i polpacci – che avrò messo due volte perché cazzo in negozio il tacco non sembrava così alto – così nessuno avrebbe potuto più dirmi che ero poco femminile ( qualcuno lo diceva all’epoca).Poi ho smesso di mangiarmi le unghie e mi sono comprata/ricevuto tipo una trentina di smalti. Mai avuti jeans su misura? Oh, allora ne prendo un po’ da Conpibel che ha questa cosa carina, i jeans a pinocchietto, i 7/8, che su una persona normale si fermano al polpaccio: io sono alta 1 e 56 e mi vanno perfetti, che meraviglia, nessun orlo da rifare, giusti giusti. Poi visto che odio l’inverno e i vestiti invernali, quest’anno decido che avrò solo maglioni belli e colorati e che mi stiano bene, niente più roba da Omino Michelin, e ne compro un’altra decina. E così via.
Non ho mai avuto questa roba prima, e la volevo, la voglio. Anche perché la vanità, come ripeto sempre, è una delle poche cose veramente forti che mi tengono in piedi. Anche se mi sento uno schifo io voglio comunque ESSERE BELLA. Un bello schifo, come dire. Mi fa star davvero male sentirmi brutta. Quando inizio a trascurare le sopracciglia vuol dire che mi sta prendendo Veramente a male, e bisogna iniziare a preoccuparsi. Se non mi scrubbo quintalate di cellule morte ogni settimana mi sento dura, ruvida nel mio involucro. E quindi lavoro, guadagno, spendo, metto da parte, cercando di essere disciplinata, concedendomi ogni tanto qualche lusso, come la mia dieta odierna: fai la brava tutto il giorno e alla sera un pezzetto di torrone al cioccolato.
Il mio prossimo lusso sarà sbiancarmi i denti. Si lo so che tutti pensano che sia una stronzata perché ce li ho perfetti etc, ma io li vedo gialli e li voglio bianchi ed è un vizio e lo voglio perché mi va e basta e non rompetemi ulteriormente le palle, datemi almeno questo, passo pure il weekend a casa malata, e che cazzo. Vado a bermi la prima tazza d’orzo della giornata.

Cordialmente,

MissMegalomaniaViziata.

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