Archivi del mese: giugno 2013

Fame

Paura di amare troppo
Paura di non amare
Paura di non essere amati
Tutto si evolve lungo questi nodi.

Aveva ancora paura di se stessa. In definitiva, questi erano il problema, e l’attrazione, più grandi.
Rivelare la propria oscenità come dono finale.

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Esercizi 7’8

Non vedere, ma percepire il corpo.

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Esercizi 7’8

Non vedere, ma percepire il corpo.

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(photo by me)

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Ho sempre pensato che le parole potessero compiere tragedie e miracoli

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(photo by me)

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In sintesi

Vuoi la libertà?
Te la darò.

Ma non potrò più aiutarti.

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In equilibrio

Una volta in palestra, parlando col mio istruttore, mi fu rivelato che a lavoro effettuavo una ginnastica diversa da quella più nota: la ginnastica isometrica che, per farla breve, corrisponde al mantenere il più possibile in tensione il muscolo, rimanendo pertanto immobili. La stessa tecnica che usavo nelle pose brevi nonché in attesa del bus, d’inverno,  in equilibrio su una sola gamba per riscaldarmi.

La danza è comunemente considerata un’arte basato perlopiù sul movimento, ma molto di quest’ultimo è, come nel cinema, una sequenza di singole immagini raramente colte nel loro istante; al rallentatore, come in un’opera di Bill Viola, è tutto ancor più interessante.

Mi è ricapita davanti agli occhi la coreografia di Blue Yellow eseguita da Sylvie Guillem nel suo film Evidentia: in un punto la danzatrice si mantiene in un’unica posizione ferma e inizia, pur salda, a tremare. I muscoli non sopportano quell’infinita contrazione, impercettibilmente tutto il corpo ondeggia, alla ricerca di liberazione. Un’altra danza a parte.

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Misunderstanding all you see

Misunderstanding all you see

(le lenti dei miei occhiali – photo by me)

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15 giugno 2013 · 07:44

Empatie Cinematografiche 1.1

Empatie Cinematografiche 1.1

(Gli occhi chiusi di Olga Kurylenko in To The Wonder, mentre sospira di piacere, in un frammento di pace)

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9 giugno 2013 · 11:30