Empatie Cinematografiche parte F

Immagine

Jean-Dominique sta steso in un letto d’ospedale completamente paralizzato. Solo un occhio continua a muoversi. Una donna entra, parla, lo tocca, il viso vicino. Immobile, Jean diviene pura vista. Un unico pensiero passa per la sua mente; forzato a esser solo spettatore della realtà, si arrende allo sguardo che è divenuto l’esclusivo tramite per la conoscenza, così come lo pensavano i Greci.

Ed è una resa intrisa di beatitudine, il piacere degli occhi, l’ammissione felice dell’impossibilità di muoversi di fronte all’immagine che tutto diviene, tutto riveste, tutto è. L’unica verità rimasta.

Come al cinema, come di fronte alle persone amate.

 

Come sei bella…

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