Empatie Cinematografiche – Tu mi uccidi, tu mi fai del bene (e come si fa poi?)

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Emmanuelle Riva stupita dalla meraviglia del contatto fisico col corpo del proprio amante in Hiroshima Mon Amour di Alan Resnais.

Io ti incontro e mi ricordo di te. Chi sei tu? Tu mi uccidi. Tu mi fai del bene. Come avrei potuto sapere che questa città era fatta per il mio amore? Come avrei potuto sapere che il tuo corpo si adatta al mio? Tu mi piaci, che avvenimento. Tu mi piaci. Che languore all’improvviso. Che dolcezza, tu non puoi sapere. Tu mi uccidi, tu mi fai del bene. Tu mi uccidi, tu mi fai del bene. Ho ancora tempo, te ne prego: divorami, deformami fino all’orrore. Perché non te? Perché non te in questa città e in questa notte tanto simile alle altre, al punto di rendersi irriconoscibile. Te ne prego.  È pazzesco che tu abbia una bella pelle. (Marguerite Duras)

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1 Commento

Archiviato in Cinema, Personale/I Me Mine

Una risposta a “Empatie Cinematografiche – Tu mi uccidi, tu mi fai del bene (e come si fa poi?)

  1. Ciao! Oggi è uscita al cinema la versione restaurata di Hiroshima Mon Amour. Per l’occasione ho fatto una piccola recensione. Buona lettura! http://lavolpesultettochescotta.wordpress.com/2014/04/28/hiroshima-mon-amour/

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