Archivi del mese: aprile 2015

Cobain/ Montage of Heck – Brett Morgen (2015)

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“L’assenza è l’elemento peculiare del fotogramma. Il cinema racconta persone che prima erano nell’inquadratura e poi se ne sono andate: è una perdita congenita che assegna alla possibilità di vedere ciò che è stato il valore di un disperato attaccamento all’immagine. Il 5 aprile di ventun’anni fa Kurt Cobain si è sparato alla testa, sottraendosi definitivamente allo sguardo del mondo. Sono rimaste solo vecchie immagini, fotografie e filmati, che per moltissimi fan descrivono un’imprescindibile icona con un’influenza unica per la cultura musicale contemporanea; per un numero più ristretto di persone però, rappresentano semplicemente un figlio, un amico, un marito. E un padre.

Cobain – Montage of Heck, che esce nelle sale italiane il 28 e il 29 Aprile, non ha alcun intenzione di documentare il fenomeno musicale dei Nirvana e la relativa esplosione della scena grunge agli inizi degli anni Novanta. Il registaBrett Morgen ha sviluppato il film, su richiesta della vedova di Kurt, Courtney Love, e della figlia Frances Bean, produttrice del film, come un viaggio all’interno della vita e della mente dell’individuo complesso e profondo quale era Cobain.” continua su Pb

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Adaline/L’eterna giovinezza – Lee Toland Krieger

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“Adaline Brown è bella, elegante, dimostra appena trent’anni ma ha una cultura e un aplomb che suggeriscono una maturità maggiore rispetto al suo volto liscio e senza rughe. Gentile con tutti sul posto di lavoro, dietro un atteggiamento cortese mantiene un riserbo distaccato verso gli altri, e ogni decina di anni sparisce improvvisamente dall’ambiente.. Ciò che i conoscenti che la perdono di vista non sanno però è che Adaline fugge per nascondere il proprio viso: la sua freschezza ostinata malgrado il passare del tempo è la condanna per essere riuscita nel più insperato miracolo, l’eterna giovinezza. Adaline in realtà ha più di cent’anni,ma da almeno ottanta, in seguito a un fantascientifico rimescolamento chimico avvenuto nel suo corpo alla fine degli anni Trenta durante un incidente d’auto, il suo corpo ha cessato di invecchiare. Non è male portare magnificamente la propria età solo finché l’assurdità della situazione non inizia a farsi notare, e quando la donna capisce di rischiare di diventare un fenomeno da baraccone, per proteggere se stessa e la propria figlia – che al contrario comincia a crescere e invecchiare – fugge, vivendo tutto il restante secolo sotto una falsa identità di volta in volta reinventata. L’enorme opportunità che le è stata concessa dal destino è controbilanciata da questa vita da fuggiasca senza un reale futuro: dovendo mentire non può affezionarsi alle persone, e comunque lasciarsi andare all’amore per lei significa legarsi a qualcuno che inesorabilmente prima o poi dovrà morire, mentre Adaline, fortunata/sfortunata eccezione biologica, proseguirà da sola per la sua strada” continua su Pb

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The Fighters – Addestramento per la vita – Thomas Cailley (2014)

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“Voi ci credete alla fine del mondo? Il finire di un millennio ha portato con sé la solita ombra incombente dell’Apocalisse che l’umanità ha sempre atteso, stavolta provocata non da una divinità ma dagli stessi esseri umani, a causa della distruzione della Terra perpetuata in nome dell’avidità. Negli ultimi anni, a partire dalla tragedia dell’11 Settembre, la conoscenza mediatica di tsunami, disastri nucleari, attacchi terroristici, unita all’ecosistema del pianeta gravemente compromesso, ha prodotto una comprensione fatalista e quasi rassegnata di quante speranze siano rimaste alla prossima generazione. Ma più della constatazione morale di quando sia difficile riuscire a contrastare in generale l’umana pulsione autodistruttiva, è l’esperienza pratica, quanto mai attuale, di non potersi costruire un futuro neanche all’interno della propria minuscola quotidianità, che pesa sugli spiriti. Mancanza di lavoro, crisi economica, uno scenario deprimente a cui solitamente si può reagire o facendo finta di niente, vivendo alla giornata con la speranza di rimanere a galla, o lottando per impedire il disastro, o uno strano miscuglio di entrambe le tendenze, rinvenibile in esistenze contraddittorie ma sottilmente speranzose di potercela fare prima o poi.

The Fighters – Addestramento di vita propone una terza via: accettare l’imminente catastrofe e prepararsi minuziosamente ad essa.”continua su Pb

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