Teneramente folle – Maya Forbes (2015)

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“La complessità dell’esistenza è una nozione che necessariamente si apprende solo crescendo; inevitabile quindi che durante l’infanzia tutto ciò che esula dai semplici schemi puerili venga percepito come anormale o insano. La famiglia, che all’inizio costituisce la totalità del mondo conosciuto dal bambino, può rivelarsi, nel primo confronto con l’ambiente esterno, foriera di contraddizioni e assurdità che spaventano e imbarazzano. Solo dopo un percorso non scevro da rabbia e rifiuto dei propri genitori ci si potrà accorgere da grandi che ogni nucleo familiare nasconde i suoi segreti dolorosi: in altri termini, moltissime famiglie possiedono una dose specifica di follia.

Maya Forbes aveva un padre davvero molto speciale: oltre ogni definizione generica, Cameron Forbers era realmente un uomo particolare, in quanto affetto da un disturbo bipolare che ne faceva un maniaco depressivo. Negli anni Sessanta questo non gli aveva impedito di sposarsi e mettere al mondo due figlie, fino a che l’ennesimo licenziamento, a causa dei suoi comportamenti violenti, non convinse la moglie a lasciarlo e cercare un lavoro che non riusciva a trovare. Unica soluzione rimasta fu tornare a studiare, per ottenere un master che facesse da lasciapassare a un futuro stipendio perlomeno dignitoso. In attesa che la moglie finisse l’università per tornare a casa, toccò a Cam (Mark Ruffalo), reduce da un esaurimento nervoso, prendersi cura delle figlie piccole: soprattutto, farlo malgrado la propria malattia.” continua su Pb

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