Archivi del mese: marzo 2016

Brooklyn – John Crowley (2015)

Brooklyn-Film-2015

“Tanto tempo fa, i nostri nonni e bisnonni emigravano dai loro paesini in cerca di fortuna oltremare. Alcuni, dopo i primi tempi durissimi, trovavano lavoro, mettevano su famiglia e cercavano di mantenere, per la loro identità e quella dei figli, un legame solido con una patria originaria che diveniva una sorta di madre abbandonata, a volte dolorosamente rimpianta, altre rinnegata in nome delle conquiste ottenute sul posto d’adozione. Oggi che con la grande crisi economica ai dibattiti sulla liceità dell’immigrazione clandestina si è accompagnato il fenomeno della partenza di migliaia di giovani europei – e gli italiani ne formano una bella fetta – senza speranza di trovar a casa propria uno straccio di stabilità lavorativa, arriva un piccolo film quasi impalpabile tanto è tenue, a ricordare il dolore della nostalgia e della distanza forzata dal posto dove si è nati.

Brooklyn stupisce per la sua delicata intelaiatura: il film di John Crowley non è altro che un gentile racconto di formazione che segue le vicende della giovane Eilis (Saoirse Ronan), la quale negli anni Cinquanta è costretta ad abbandonare il villaggio irlandese dove è cresciuta con la madre e la sorella, spingendosi oltreoceano fino a Brooklyn, dove inizia a fare la commessa in un grande magazzino.” continua su Pb

Annunci

1 Commento

Archiviato in Cinema, Personale/I Me Mine

Dossier Steven Spielberg – Always – Per Sempre

tumblr_manftgnPTW1r5cyr0o1_500

“17 anni dopo la sua uscita nelle sale Always – Per Sempre sembra oramai essere uno dei film di Steven Spielberg meno conosciuti: il suo carattere stucchevole e fiabesco fa pensare che questa storia di anime che tornano dal Paradiso, eroi coraggiosi e amori ultraterreni possa risultare datata a uno sguardo contemporaneo, benché Ghost, di solo un anno più giovane e molto simile in alcuni soluzioni narrative, sia ben più ricordato. Ma se Always – Per sempre rivela di essere in un certo senso molto scontato, è in virtù del suo legame stretto con una particolare idea di cinema classico sempre presente in Spielberg soprattutto in quel senso di fiabesco, di incanto prodotto da schemi molto semplici, come lo stupore infantile di fronte allo straordinario che irrompe nella quotidianità, la potenza dell’amore come esperienza che eleva l’umano al sovrumano, e l’ingenuità spensierata del gioco. Il cinema può attingere alla propria risorsa di evento spettacolare e ricomporre la realtà secondo moduli fantastici, così i personaggi di Always – Per sempre si muovono in un’atmosfera piena di brio, sin dalla coppia dei protagonisti Pete (Richard Dreyfuss) – Dorinda (Holly Hunter), piloti dell’aviazione antincendio, che si amano battibeccando a tempo come in un giro di valzer, lasciandosi a volte andare a gesti teatrali. “ continua su Pb

Lascia un commento

Archiviato in Articoli, Cinema, Personale/I Me Mine

The Kindergarten Teacher – Nadav Lapid (2014)

the-kindergarten-teacher

“Se già parlare di poesia è un atto che di per sé presuppone fatica mentale, trasporre la questione del linguaggio poetico in immagini significa riallacciare la parola alle visioni che evoca. Ma vi è anche un’ulteriore divisione del discorso, poiché parlare di poesia, e parlare di come creare la poesia sono due temi separati che richiamano approcci differenti. Il rischio maggiore è limitarsi ai luoghi comuni generatisi intorno a una pratica tanto valorizzata nell’immaginario culturale, quanto poco adoperata, o peggio, conosciuta. The Kindergarten Teacher , analizzando il senso della poesia nel mondo d’oggi, schiva ogni pericolo di facile celebrazione grazie alla scelta di un protagonista al di sopra di ogni sospetto di autocompiacimento intellettuale: Yoav, un bambino che a cinque anni inizia a scrivere poesie. ” continua su Pb

 

Lascia un commento

Archiviato in Articoli, Cinema, Personale/I Me Mine