Archivi tag: Anima

Effetti Collaterali – Steven Soderbergh (2013)

Effetti-Collaterali-fgdsn-300x225

Esiste l’anima, o siamo soltanto il prodotto di impulsi neuronali/elettrici? Si dice che il futuro della psicanalisi sia deposto nelle mani della neurologia: felicità a grandi dosi di serotonina e la modifica meccanica dello stato d’animo umano. Se scoprire la natura materiale, quasi tecnica delle emozioni costituisca oggi un trauma culturale ben peggiore di quello provocato dalla nascita della psicoanalisi non è ancora ben chiaro, ma il dilemma basta a far da canovaccio al nuovo film di Steven Soderbergh.

In Effetti Collaterali il controllo esterno dell’anima si oppone alla piena padronanza di sé. Emily (Rooney Mara), una moglie in crisi dopo il ritorno a casa dal carcere del marito (Channing Tatum) ipoteca la consapevolezza mentale in cambio di una serenità chimica prodotta artificialmente. La cura farmacologica prescritta dal dottor Banks (Jude Law) dopo il tentato suicidio della donna si basa sull’uso di un nuovo farmaco e sembra funzionare malgrado il disturbo secondario di frequenti episodi di sonnambulismo. Finché proprio in uno di questi episodi Emily, addormentata, uccide il marito. L’unica speranza per evitare il carcere è dimostrare la temporanea infermità mentale della donna, ma questo implicherebbe l’accusa verso colui che ha prescritto la terapia: tutto sta nel decidere quanto i farmaci possano modificare la coscienza dell’individuo e di conseguenza, il grado di responsabilità verso le proprie azioni.

In Effetti Collaterali Soderbergh gioca al rilancio, e di mano in mano costruisce un labirinto di possibilità. Nulla è come sembra e lo spettatore deve periodicamente aggiornare la propria idea sulla vicenda in un consistente numero di colpi di scena. Come tutti i bari però, il gioco di Soderbergh nasconde carte ben più insignificanti di quelle che lascia intendere. La provocazione iniziale del dilemma morale si consuma in una nube di fumo lasciando spazio al vero film, un thriller serrato basato su un castello di bugie da far a pezzi poco a poco. Come in molte pellicole del genere l’intrattenimento funziona come carburante a breve termine, catturando prepotentemente l’attenzione del pubblico nel presente della proiezione per poi consumarsi in un nulla di fatto. Se Soderbergh l’abbia immaginato così fin dal principio o abbia preferito in seguito abbandonare il tema più complesso della natura delle scelte umane  non è dato sapere, ma certa è la sensazione di un’occasione sprecata. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Articoli, Cinema

22/06/09

e alla fine, non ci sarà che la mia pelle.

Poiché ogni persona è divisa, nessuna comunicazione è reale. Nessun amore è reale, anche se su questo ci tornerò alla fine. Nessuna conoscenza è reale. Nessuno sa davvero niente dell’altro.
Io sono il metro di questa affermazione. Ho amato. Ho parlato. Ho dato in doni parti estese del mio corpo, lembi di pelle che potessero crescere sui corpi altrui. Ma non ho mai lasciato che nessuno sapesse fino in fondo chi ero. Non era cattiveria, indifferenza ,riservatezza, solo pensavo non si potesse. Penso ancora non si possa: Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Personale/I Me Mine

01/09/08

 

C é la nebbia dei miei sogni vaghi. C’é un abito trasparente assopito sul sofà.
C’é un film per le strade. E l’incubo trattenuto a forza nei cassetti.

È il risultato di come i toni della tua anima fatta materia si solidifichino a contatto con l’aria, assumendo la sostanza di una pasta grumosa e brillante, come i cristalli di miele, come le pennellate dei tuoi quadri

analizzarne una a una, il suo peso sulla superficie
-crema sulle montagne-
i quadri di Van Gogh sembrano dei bassorilievi.

la pioggia consolatrice al tramonto e non fa più freddo

Venere, che grazia possiedi per nominarti tale?

3 commenti

Archiviato in Personale/I Me Mine