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30/04/10

Perché vedi quel che pesa è l’irremovibilità del passato e la paura che una volta perso il bus che porta alla felicità di tutti, quei preziosi banali entuasiasmi e quella leggerezza se non di corpo di volto, non ci possa essere spazio per una felicità personale malgrado tutto e malgrado il passato, qualcosa che possa mettere radici sul nulla degli errori e delle ferite di un’esistente. Che non è nulla ma è tanto qui dentro la mia sola testa.
Perché sono il tipo che se la pagina è scritta male cancella e ricomincia, e così il libro lasciato da parte per troppo tempo, daccapo dal primo capitolo e qui invece non si può. Il passato e il proprio nome sembrano destini a cui non si sfugge, e a me, per perdonare gli errori miei e degli altri e non  consumarmi d’angoscia  basta sapere che posso permettermelo prima o poi, anche malgrado me.
 

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L’uomo di vetro – Vittorino Andreoli

È bellissimo l’amore e solo la fragilità la coglie. 

– Vittorino Andreoli –

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24/09/08

Quando lei decise di diventare un’accessorio, iniziò a farsi portare in giro. Era muta, una molla plastica rigida per spina dorsale, i raggi del sole erano fili che bruciavano infinitesimali buchi sopra la superfice. Era ondulata, lei.
Le strinsero come pendaglio al collo un led luminoso perché vedesse sempre dov’era, le dipinsero la bocca col miele rappreso,colandole sul corpo, la lasciarono al buio, nascosta sotto i tavoli.
Quando lei decise di di diventare un’accessorio fu chiaro che poteva star ore e mesi gettata per terra, le gambe ritte di legno, indifferente al vento, premendo solchi sulla plastica per saper dove far scivolare le lacrime e la pioggia Continua a leggere

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Parole

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(photo by me)

Idea n. 1: tatuare in rilievo su tutto il corpo il vocabolario braille cosicché la gente possa leggerti a occhi chiusi
Idea n. 2: la cicatrice è sempre una risposta ad un colpo. Se la pelle si apre l’organismo si attiva dando vita a un processo di riepitelizzazione. Per accelerare la guarigione i bordi della ferita si contraggono per aver minor spazio da ricostruire. Ma perché Rimane? Per ricordare la ferita? La guarigione? Perché la guarigione non è riuscita bene? Qualcosa è andato storto durante il processo?

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27/06/05

una scorciatoia nella realtà
un passaggio segreto
una porta oltre l’immagine
le case cadono il cielo s’abbassa
lo spazio
si libra

ho tentato sempre di scomparirvi
di passare oltre
dove l’immagine è infinita
un
istante
infinito
ti giri e non ci sono più
sono andata là

per non farci morire
le nostre immagini stanno là
molto, molto tempo fa
e tu non l’hai mai saputo
io e te mano nella mano siamo spariti oltre
io e te siamo là
a vivere oltre le cicostanze della realtà
mi sono girata e ho visto andarmene via con te
ho mandato il ricordo di noi nel posto delle cose che sento
oltre la realtà
per non perderti
qui noi non ci siamo più
tu, qui per me, non ci sei più
amore, tu non esisti
tu non esisti, amore mio.

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Come dovrebbe essere

maya-sansa-piergiorgio-186652(foto da “La Bella Addormentata” di Marco Bellocchio)

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Se

Se accettare significa arrendersi,
ecco
io mi arrendo.
Ginocchia protese a terra e sguardo verso il cielo
se è questo, potevate dirlo subito, davvero
non c’è problema, io
mi arrendo
mi arrendo
mi arrendo

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Uno Schianto a Terra

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(photo by me)

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4/12/08

quando ci siamo distratti e siamo caduti per caso negli interstizi del tempo e lì ci siamo raggrumati
e sentivamo l’aria che passava sopra e ci faceva evaporare il colore,
ci spuntavano occhi nuovi e liquidi e ci si trattenevano in equilibrio i riflessi delle cose tremando
alberi e grattacieli nati dalla pietà dei tuoi silenzi che suonavano
e io pensavo sto già vivendo per sempre  Continua a leggere

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31/12/08

leggi libri su libri solo per ritrovare la tua storia raccontata meglio di quanto si riesca a farlo in prima persona anche se fa sempre male come troppa luce negli occhi dal nulla.

mi va bene essere persa, una strada la prendi di sicuro, molto più facilmente di quando sai già dove sei.

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